venerdì 4 maggio 2012

rosso come un filo d'erba


Ammetto che fa male
un cuore di pietra
duole a chi lo custodisce in petto

Fa male sì

ma anche chi lo sente battere lontano
e ne riconosce il suono sordo
un po' sfrangiato
soffre

So che ti fa male
la solitudine che arriva nel mezzo della notte
e tenta di graffiare


Sento che ti fa male
e non lo fai

ma più fa male a me
fa male più sul mio di cuore
ch'è rosso e vive come stelo d'erba fra la pietre

2 commenti:

  1. Parole che trasmettono sofferenza, versi che sento molto...e... troppo, troppo belli, da fiocco, che ho messo.
    Un abbraccio

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  2. Questa poesia è splendida..la prima terzina è un capolavoro di musicalità, di metrica. Perfetta. Poi la poesia si sgrana, come una preghiera, se ne sente il tono sommesso; ma la prima terzina, da sola, è un Poema.

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scripta manent

IL LUPO