venerdì 7 dicembre 2012

La soffitta


Un velo di nebbia
trucca da sera il mattino 

Il tempo nudo 
sdraiato su un ricordo
finge di aspettare
rosicchiando
i fili del telefono

La soffitta 
s'illumina di fiori 
raggirando l'olfatto
con  un profumo che non c'è 

Si muovono passi
come coda di cane
e si fanno progetti 
per i giorni a venire

(come se nulla potesse cambiare)

Una luce tarlata
s'affaccia sul cortile
e porta  l'odore  buono delle case
mentre si prova il canto 
per chi dovrà tornare

Di notte
sanno di sfida i vicoli
dove ragazzi scaltri
quasi adulti
tirano calci alle ore
e il campanile
abbracciando la campana
le fa dimenticare di suonare

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