domenica 17 agosto 2014

capita




Capita
-a me capita-
che fin dal mattino
mi porto dentro le parole
anzi il loro suono
senza più significato
e chiamo lupo
il gatto del vicino
e dico amore
ad uno sconosciuto

Guardo la luna
cercandone il calore
e leggo sulle stelle
racconti di vite ignote
come se fossero
le stelle
pagine cancellate

e va da sé che l'urlo
d'un treno che sferraglia
mi appare come un grido
soffocato
e se cammino
lungo l'orizzonte
[che chiamo il mio presente]
salgo dove s'impenna la cima
e là altro non vedo
che il cuore acido
della vallata
così rosata di fiori
che chiamo
primavera anche l'autunno

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scripta manent

IL LUPO