EQUILIBRIUM

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Nelle città senza Mare, chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio: forse alla Luna ... **************************************(Banana Yoshimoto)**************************************

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sabato 15 novembre 2014

naturalmente mutevole






se solo conoscessi
il fitto delle foglie
dove la luce si nasconde
e se fossi io
quella natura
così certa
nel mutevole
dei rossi
fra i gialli o i bruni

se almeno
potessi
scivolare
come loro
col moto cedevole
del vento
o della caduta

e con tremule dita
potessi
io
inutile fra gli inutili
sfiorare quella luce
e farne porto
per le mie incertezze
farne respiro verde
che solleva il petto


non sarei  pietra
immobile
nell'incavo della terra
né alveo di  torrente
in piena perenne










2 commenti:

  1. Invidia per le foglie che mutano colore e aspetto con le stagioni, per i pennuti che mutano piume, per i venti
    che mutano direzione.Più difficile mutare animo.

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  2. Caro Costantino, è vero, assolutamente vero! Nutro una bonaria gelosia e forse anche una violacea tendente al chiaro però, invidia, per tutto quel mutare che la natura ci propone in tutto il suo cambiare. Mentre io, mi sento così fissa, stanziale. Mi fa piacere che leggi con tanta attenzione ciò che scrivo. Grazie e un saluto.

    RispondiElimina

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