EQUILIBRIUM

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Nelle città senza Mare, chissà a chi si rivolge la gente per ritrovare il proprio equilibrio: forse alla Luna… Banana Yoshimoto

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domenica 12 aprile 2015

Tratto da: EPOCH TIMES













Quando incontro una persona nuova e inizio una conversazione amichevole, spiego: «Collaboro alla gestione di un sito di poesia». Poi, mi capita di osservare un fenomeno comune: vedo gli occhi della nuova conoscenza perdere subito lo sguardo consapevole e arguto per passare a uno vitreo e impassibile, riassumibile come disinteresse.

Questo fenomeno sembra abbastanza logico, data la caleidoscopica gamma degli apparenti migliori modi di trasmettere le idee con parole e immagini, come ad esempio video online, social media, film, notiziari e articoli di riviste, racconti brevi, romanzi e fumetti. Con questa vasta gamma di scelte, cosa può offrire la poesia e perché la gente oggi dovrebbe leggerla? La poesia non è forse da sempre considerata obsoleta?

La mia risposta: assolutamente no! Per farla breve, la poesia può rendere la tua vita fantastica, bellissima e stupenda in modo più completo e efficacie di tutte le cose appena citate. «Come può essere?» , potreste chiedere, «La poesia è più lenta, coinvolge meno sensi, spesso usa conoscenze e linguaggi incomprensibili e fornisce uno sguardo ristretto sui sentimenti di una sola persona». Inizierò dalle prime due questioni.

L’avversione alla poesia, la sensazione di lentezza e di privazione sensoriale che sembra indurre, sono esattamente i sintomi della malattia del nostro mondo moderno, dove la curva d’attenzione e i sensi sono costantemente diminuiti da pressioni artificiali e commerciali per essere più stimolanti ed eccitanti durante le nostre conversazioni. Persino i film di dieci o venti anni fa possono sembrare noiosi e insoddisfacenti, se paragonati agli ultimi film di successo dal ritmo sostenuto.

Tuttavia, se riuscite a costringervi a rallentare, a calmare la vostra mente e a leggere sul serio una poesia, allora la vostra coscienza guadagnerà quello che malvolentieri ha perso. Il processo è una trasformazione sottile e non consapevole, che non si può quantificare facilmente (tuttavia sfiderei gli scienziati sociali a provarci).

Basta dare uno sguardo alle durature opere di Jane Austen, scrittrice inglese dell’inizio del XIX secolo. Cos’è che ci affascina e incanta dei suoi romanzi romantici? Dal mio punto di vista, uno strato di civiltà e un senso del giusto ricopre tutti i suoi lavori, tanto che, come nel caso di Orgoglio e Pregiudizio, un uomo può parlare con una donna a lungo e in molte occasioni e ancora non essere sicuro se lei prova qualcosa per lui, poiché entrambi mettono in pratica una serie di così elaborati rituali di gentilezza e umanità, come la società si aspetta da loro. Lui dovrebbe chiederle di sposarlo? Dovrebbe andarsene altrove? In entrambi i casi, sembra un’esperienza stupenda per tutte le parti coinvolte.

Tutti i personaggi, magnificamente resi, si comportano in base ai ruoli che la società ha assegnato loro ( con sporadiche deviazioni, che creano una piccola, ma appassionante, dissonanza). È un modo di vivere semplice e attraente. Attraente anche perché così realistico. Il mondo era così innegabilmente semplice prima dell’industrializzazione, quando veniva data più importanza alla natura, all’immaginazione e all’intuito. A chi non piacerebbe il mondo chiaro di Jane Austen senza lasciare il comfort delle televisioni e dei computer?

Perciò, dopo 200 anni, Jane Austen continua a instillare un senso di stupore e bellezza, che ha portato a un infinito susseguirsi di mini serie tv e film.[...]. Le sue opere non sono poesia e la poesia non è neanche uno dei temi principali, anche se sporadicamente di poesia si parla.

Nello sfondo delle sue opere è data per scontata la presenza di un’intensa parte della cultura. Al posto di attori e cantanti famosi, le super star dell’intrattenimento di quell’epoca erano i poeti romantici come Sir Walter Scott, William Wordsworth, Lord Byron, John Keats e Percy Bysshe Shelley.

Essere capaci di rallentare la propria mente e godersi la vera poesia significa entrare nell’affascinante e incantevole mentalità della Austen, molto più di quanto sia possibile fare leggendo i suoi libri o guardando gli adattamenti cinematografici. È entrare nella grandiosa ed elaborata opera che è l’umanità, e la società, per poi aprire immediatamente gli occhi e rendersi conto di essere su un palcoscenico immenso e di interpretare un ruolo scritto a posta e con benevolenza per noi.

Tornerò ora a parlare delle altre critiche, mosse alla poesia in generale, che ho elencato prima: «spesso utilizzano conoscenze e linguaggi incomprensibili, e fornisce uno sguardo ristretto su i sentimenti di una sola persona». Queste sono delle critiche valide e vere per quanto riguarda la poesia oggi. La maggior parte delle poesie oggi sono scritte come se volessero essere intenzionalmente difficili da capire e spesso non utilizzano nessun schema metrico, o di rime, standard.

Infatti, è soltanto prosa creativa presentata come poesia. Una poesia così astrusa e ora inflazionata non rispetta le tradizioni della poesia inglese, disposte da 1400 anni, che poggiano a loro volta sulle tradizioni greche e più recentemente su quelle cinesi, che risalgono a circa 3000 anni fa.

Questo è il motivo per cui la Society of Classical Poets, di cui io sono volontario, sta raccogliendo versi moderni che sembrano e si leggono come poesia. Sta resuscitando una poesia che sia chiara ed interessante per tutti, incluse le persone che non hanno frequentato le scuole superiori e quelle a cui non potrebbe importare di meno dell’analisi della letteratura moderna.

Questa autenticità è la vera sfida per i poeti di oggi e la Society of Classic Poets accetta questo confronto tra grazia e gusto. In breve, la vera poesia è un passatempo su cui vale la pena sintonizzarsi, e quello che viene presentato alla Society of Classical Poets è esattamente il tipo di poesia che so che apprezzerete!

Evan Mantyk è un professore di inglese di New York e presidente della Society of Classical Poets www.classicalpoets.org

Articolo in inglese: Why You Should Be Reading Poetry

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