Si lasciano morire le parole
si lasciano cadere a terra così
che nessuno le raccoglie
così che la polvere le vela
o così che le anatre selvatiche
cercando il loro nido
le copron di granaglie
rami secchi
o piume
E' così è che restano
credendosi perdute
senza memoria
e senza più significato
All'arrivo della pioggia
non servirà più un nido
e le anatre riprenderanno il volo
e sarà dapprima
un luccicare breve
sotto ogni goccia
un riaffiorare d'eterno
Sotto un'incessante fatica d'acqua
ritorneranno vive
e dalla terra
alle mani
e dalle mani
al cuore
POESIE
mercoledì 24 luglio 2013
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W. Shakespeare SONNET116
Non sia mai ch'io ponga impedimenti all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. W. Shakespeare
J.W. GOETHE
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole. Johann Wolfgang Goethe

e non ritorneranno senza aver fecondato la terra!!!
RispondiEliminaUn abbraccio