POESIE
giovedì 22 dicembre 2016
TESTAMENTO DEL PINO LORICATO
Seme su seme
ho fecondato la più sterile petraia
e da quelle pietre
di radice in radice
con la lentezza primigenia
di chi sa di molte vite
ho varcato il limite al silenzio
dove alberi e genti
s'incontrano col cielo
Ho lasciato al faggio
il più facile pendio
e la mia verde chioma
ho ceduto quale alcova
ad un'innamorata Cincia Mora
Quando l'avorio dei miei rami
sarà scolpito dai fulmini
e avvolto in un tempo senza tempo
mi donerò alla forza cedevole del vento
Saranno i miei contorti morti fusti
incorruttibile memoria del mio animo guerriero
che resteranno angeli - guardiani
di queste ardue terre
quale pegno d'amore alla mia gente
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W. Shakespeare SONNET116
Non sia mai ch'io ponga impedimenti all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. W. Shakespeare
J.W. GOETHE
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole. Johann Wolfgang Goethe

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