POESIE

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mercoledì 19 settembre 2012

Mi sono cercata fra le dita



E' stato un sospiro
forse uno sbuffo dell'anima
a svegliarmi stanotte
lasciandomi a vagare

Ho visto la mia fine
dove tutto ebbe inizio
e gli occhi del serpente
mordersi la coda
traghettando oltre le mie ciglia

Mi sono cercata fra le dita 
nella realtà stupita
di tanta fantasia

Là sta la mia pace
nel cuore candido del giorno
solo e dissolto
confuso 
fra l'albore e l'imbrunire

martedì 17 luglio 2012

John Keats Ode sulla Melanconia









Non immergerti in Lete, no, e non spremere
il vino avvelenato dell'aconito
dalle salde radici, né dovrai
sulla pallida fronte
soffrire i baci della belladonna,
grappolo di rubino di Proserpina,
né fare il tuo rosario
con le bacche del tasso,
né divenga per te lo scarabeo
o la cupa falena
la tua Psiche luttuosa,
né sia compagno al tuo segreto duolo
villoso gufo;
perché l'ombra sull'ombra troppo assonna
e la vigile angoscia
dell'anima sommerge.
.
Ma quando su di te malinconia
improvvisa dal cielo
cadrà simile al pianto della nube
che fa levare il capo ai fiori languidi
e cela il verde colle in un sudario
d'Aprile, allora sazia
il cruccio in una rosa mattutina,
o in un arcobaleno d'onda salsa
sul lido, o nel fulgore
della peonia tondeggiante, e se
collera deliziosa ti dimostri
l'amante tua, imprigiona la sua morbida
mano e lascia che deliri
e pasciti nel fondo,
nel fondo dei suoi occhi senza pari.

Ella dimora insieme alla Bellezza-
La Bellezza che deve morire;
e con la Gioia, la cui mano è sempre
sulle labbra pel bacio dell’addio;
e vicina al Piacere doloroso,
che si muta in veleno
mentre la bocca quasi ape lo sugge;
si, nello stesso tempio del Diletto,
Malinconia velata ha il suo santuario
sovrano, non veduta da nessuno
se non da chi contro il palato fine
con ostinata lingua sa schiacciare
i grappoli di Gioia. La tristezza
della potenza tua, Malinconia,
gusterà la sua anima
fra i tuoi trofei nubilosi sospesa.

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