Spesso vado a leggere tra i post di Luigi (Blogger di Luce sepolta) e, pur non essendo io cattolica, ci trovo infinite vie da percorrere. Mi piace l'aria serena che spiffera fra le parole scritte e mi piace ancora di più, quello che mi rimane nella mente e su cui, piacevolmente, poi, rifletto.
Ecco questo l'ho trovato lì e lo voglio condividere con chi passa dalla mia isola.
dal blog Luce Sepolta
Qualche giorno fa abbiamo riascoltato la parabola dei due figli.
Quasi sempre viene commentata ponendo l'attenzione sulla misericordia del Padre che perdona il figlio ribelle e calma la gelosia del figlio fedele.
Nessuno affronta il tema più scandaloso del noto brano evangelico.
Nessuno dei due figli è felice.
Vivono in una casa in cui non gli manca niente; hanno un Padre buono che si prende cura di loro e tuttavia non sono felici.
Questo è il grande scandalo della parabola più famosa del vangelo.
Ed è anche il problema principale di ogni uomo.
Non riusciamo a vedere il bene che ci circonda.
E non siamo felici.
Abbiamo perso di vista tutte le cose che ci rendono felici: esse continuano ad esserci ma noi non siamo più capaci di vederle.
E' quello che succede ai lavoratori della vigna, che si lamentano con il padrone perché ha dato la stessa paga anche agli operai dell'ultima ora.
Non ci rendiamo conto che il tesoro non è la ricompensa o la parte di eredità che ci spetta.
Il vero tesoro sta nell'essere chiamati a lavorare nella vigna.
Il vero tesoro sta nell'essere stati invitati a diventare figli di questo Padre.
luce sepolta: il vero tesoro
cara Antonella, forse non sai che il tuo commento a questo post mi è arrivato proprio in un momento in cui ne avevo particolarmente bisogno e questo mi ha aiutato a comprendere chi sei veramente.
RispondiEliminaSei uno di quei doni il cui valore non finirò mai di scoprire...
Un abbraccio forte forte
Che sorpresa, che belle parole, che bel commento! Qui non lascia commenti nessuno, ma uno così ne vale almeno dieci. No che dico dieci... MILLE!
EliminaGrazie ancora Luigi, non so perchè ho meritato queste belle parole ma, il non saperlo, me le fa apprezzare ancora di più. Buona giornata e a presto.
Ciao Antonella,ti ho letto con molta attenzione e partecipazione,le parabole,sapendolo leggere insegnano molto e questa insegna l'altruismo,oggi merce molto rara.
RispondiEliminaUn caro saluto.fulvio