POESIE
mercoledì 18 settembre 2019
Tutto quello che ora siete
Tutto quello che ora siete non è mio
come il correre in labirinti inconsci
o la fame che non saziate
nutrendomi d’appartenenza
E’ il letto dove accanto a voi riposo
le pareti o l’odore della vecchia casa
profumata di famiglia
questo resta di voi
- mentre cammino sul prato verde e sento mia -
la corteccia della grande quercia che ombreggia l’oleandro
e le ali del merlo che mi ha insegnato il volo
E mio è il crepuscolo
e mio è l’orgoglio
e mio è il tempo
e la campagna
e l’alba sonnolenta
e il risveglio con la tua mano tremante sul mio viso
e il tuo viso
e il suo viso
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W. Shakespeare SONNET116
Non sia mai ch'io ponga impedimenti all'unione di anime fedeli; Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra e gote dovran cadere sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. W. Shakespeare
J.W. GOETHE
Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole. Johann Wolfgang Goethe

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