POESIE

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sabato 23 luglio 2016

Aspetto




Aspetto, passano i treni, il caso, gli sguardi.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare.
Quale immensa novità tornare ancora,
ripetere, mai uguale, quello stupore infinito!
E finché tu non verrai, io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni, delle scie.
Immobile.


Pedro Salinas


giovedì 16 febbraio 2012

A TE SI GIUNGE SOLO ATTRAVERSO DI TE




A te si giunge solo attraverso di te.


Ti aspetto.


Io certo so dove sono,

la mia città, la strada, il nome

con cui tutti mi chiamano.


Ma non so dove sono stato

con te.


Lì mi hai portato tu.


Come potevo imparare il cammino

se non guardavo altro

che te,

se il cammino erano i tuoi passi,

e il suo termine


l'istante che tu ti fermasti?


Cosa ancora poteva esserci


oltre a te offerta, che mi guardavi?


Ma ora,

quale esilio, che assenza

essere dove si è!


Aspetto, passano treni,

il caso, gli sguardi.


Mi condurrebbero forse

dove mai sono stato.


Ma io non voglio i cieli nuovi.


Voglio stare dove sono già stato.


Con te, tornare.


Quale immensa novità


tornare ancora,


ripetere, mai uguale,


quello stupore infinito!



E finchè tu non verrai

io rimarrò alle soglie

dei voli, dei sogni,

delle scie, immobile.


Perchè so che là dove sono stato

nè ali, nè ruote, nè vele

conducono.


Hanno tutte smarrito il cammino.


Perchè so che là dove sono stato

si giunge solo

con te, attraverso di te


PEDRO SALINAS




NON HO BISOGNO DI TEMPO

Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa.

Chi ti potrà conoscere

là dove taci, o nelle

parole con cui tu taci?

Chi ti cerchi nella vita
                                         che stai vivendo, non sa
di te che allusioni,
pretesti in cui ti nascondi.
E seguirti all'indietro
in ciò che hai fatto, prima,
sommare azione a sorriso,
anni a nomi, sarà
come perderti. Io no.
Ti ho conosciuto nella tempesta.
Ti ho conosciuto, improvvisa,
in quello squarcio brutale
di tenebra e luce,
dove si rivela il fondo
che sfugge al giorno e alla notte.
Ti ho visto, mi hai visto, ed ora,
nuda ormai dell'equivoco,
della storia, del passato,
tu, amazzone sulla folgore,
palpitante di recente
ed inatteso arrivo,
sei così anticamente mia,
da tanto tempo ti conosco,
che nel tuo amore chiudo gli occhi,
e procedo senza errare,
alla cieca, senza chiedere nulla
a quella luce lenta e sicura
con cui si riconoscono lettere
e forme e si fanno conti
e si crede di vedere
chi tu sia, o mia invisibile.  








PEDRO SALINAS


I CIELI SONO UGUALI

I cieli sono uguali
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra

l'arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull'erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare
lenta, verso l'alto,
nella vita dell'aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze
invincibili, sabbie,
rocce, anni, ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.  




PEDRO SALINAS - AL DI LA' DELLA GENTE

Risultati immagini per salinas pedro
Si, al di là della gente
ti cerco.

Non nel tuo nome, se lo dicono,
non nella tua immagine, se la dipingono.




Al di là, più in là, più oltre.
Al di là di te ti cerco.


Non nel tuo specchio
e nella tua scrittura,
nella tua anima nemmeno.


Di là, più oltre.

Al di là, ancora,
più oltre di me ti cerco.



Non sei ciò che io sento di te.
Non sei ciò che mi sta palpitando nelle vene,
e non è me.





Al di là, più oltre ti cerco.

E per trovarti, cessare
di vivere in te, e in me,
e negli altri.


Vivere ormai di là da tutto,
sull'altra sponda di tutto
- per trovarti -
come fosse morire.









La forma de querer tù...

La forma de querer tù
es dejarme que te quiera.
El sì con que te me rindes
es el silencio. Tus besos
son ofrecerme los labios
para que los bese yo.
Jamás palabras, abrazos,
me dirán que tù existías,
que me quisiste: Jamás.
Me lo dicen hojas blancas,
mapas, augurios, teléfonos;
tù, no.
Y estoy abrazado a ti
sin preguntarte, de miedo
a que no sea verdad
que tù vives y me quieres.
Y estoy abrazado a ti
sin mirar y sin tocarte.
No vaya a ser que descubra
con preguntas, con caricias,
esa soledad inmensa
de quererte sólo yo.






E sto abbracciato a te




Il modo tuo d'amare
È lasciare che io ti ami.
Il si con cui ti abbandoni
È il silenzio. I tuoi baci
Sono offrirmi le labbra
Perché io le baci.
Mai parole o abbracci
Mi diranno che esistevi
E mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi,
tu, no.
E sto abbracciato a te
Senza chiederti nulla, per timore
Che non sia vero
Che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
Senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
Con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.






Pedro Salinas










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