Strade affollate
dove un vento cittadino
frettoloso e nevrotico
si fa largo fra i cappotti
dissipando nubi di fumi grigi
e roteando marci fogliami si disperde
nel vuoto rachitico
fra gli stenti rami
-
Sulle alte cime sorregge
l'ala a planare dell'Aquila reale
dagli alberi rotola le bacche
scivola alla valle
dai colli fioriti le corolle
e nel fiume le sciacqua
increspando l'acqua
mentre al pescatore
strappa il mulinello
-
Lui che si mostra per effetto
dipinge senza pennello
e sulla magia d'una periferia di paese
calda d'un tempo passato
rotola sul selciato
alzando polline e polvere d'aratro
sparge semi d'agrumi e profumi
di salse e mesticanza
scopre l'abbondanza del seno
che allatta sotto al pergolato
al mare che non teme la sua forza
l'onda smorza
e si rafforza affrancando
il contadino dal passo stanco
prima che scenda
alla sera
la calura
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scripta manent